Il messaggio di oggi da questa Piazza è chiaro: quei metodi violenti non passeranno, quei metodi squadristi non passeranno. Troveranno questo cordone di solidarietà umana a difesa della scuola come presidio di cultura antifascista come primo grande luogo di emancipazione sociale, di contrasto a ogni forma di disuguaglianza, di contrasto alla povertà educativa. È una scuola molto diversa da quella che ha in testa il Governo di Giorgia Meloni.























