Scontri a Roma, Lamorgese: rischi se si bloccava Castellino

13 ott 2021

"Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi." Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova si è rivolto così ad alcuni operatori di Polizia dopo che i manifestanti erano riusciti a sfondare il cordone e a raggiungere la sede della CGIL. Il dettaglio emerge dalla richiesta di convalida dell'arresto avanzato dalla Procura capitolina, che indaga sugli scontri avvenuti sabato a Roma. Rispondendo alla Camera a un'interrogazione sulla gestione dell'ordine pubblico durante la manifestazione dei No Green pass, la ministra Luciana Lamorgese ha ribadito: "Non siamo intervenuti per evitare il peggio, fermare il leader di Forza Nuova avrebbe comportato l'evidente rischio di provocare reazioni violente da parte dell'interessato e dei suoi numerosi sodali, con la conseguente degenerazione della situazione dell'ordine pubblico." Castellino, già destinatario di Daspo, è stato arrestato insieme all'altro leader di Forza Nuova Roberto Fiore e ad altre 4 persone per resistenza e minaccia pluriaggravata a pubblico ufficiale in concorso e devastazione. I sei compariranno nelle prossime ore davanti al GIP, per l'interrogatorio di garanzia. Intanto prosegue l'inchiesta dei Pm romani, altre 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri sono state identificate e denunciate a piede libero. L'attenzione ora è rivolta al vertice del G20 che si terrà nella capitale a fine ottobre, per garantire la sicurezza il Viminale ha annunciato una maggiore vigilanza sul territorio, 500 militari in più per le strade di Roma e l'utilizzo di droni.

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