Scontro Boccia Solinas su passaporto sanitario

29 mag 2020

Con l'avvicinarsi della data del 3 giugno i numeri che da più di due mesi e mezzo raccontano quotidianamente un diverso andamento dei contagi in Italia, rischiano di complicare la partita delle riaperture. Nei prossimi giorni si dovranno decidere tempi e modalità. Muoversi da una regione all'altra, si ma in che modo, con quali controlli. Il governatore della Sardegna propone l'adozione di un passaporto sanitario, un certificato che garantisca la negatività al Covid senza il quale nessuno potrà sbarcare sull'isola. Un'ipotesi accolta con favore anche dal governatore siciliano Nello Musumeci, ma bocciata fermamente dal Ministro per gli Affari Regionali. Invito tutti a rileggere l'articolo 120 della Costituzione, non per i poteri sostitutivi, che ho già detto, possiamo utilizzare e finora non abbiamo utilizzato, ma la disciplina chiara che ricorda che la Regione non può istituire oltre i dazi di importazione, esportazione, transito tra le regioni, non può adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone, delle cose. Nessun elemento d'incostituzionalità per Solinas, ma una tutela necessaria per la salute pubblica. È veramente incredibile che si parli di incostituzionalità di una richiesta di carattere sanitario, come quella che noi facciamo, rispetto a mesi nei quali la gente è stata costretta a restare a casa, non incontrare i propri genitori, i propri figli, sempre con la stessa Costituzione. Dalla Lombardia l'omologo Fontana ostenta sicurezza proprio sui numeri, tutti positivi, secondo il Governatore, convinto che dal 3 giugno i lombardi saranno liberi circolare in tutta Italia. Altra partita quella della ripartenza economica. Sono i Sindaci delle città metropolitane a chiedere al Governo le risorse necessarie per affrontare la fase 2. 3 miliardi, oltre quelli già stanziati col decreto rilancio, sarebbe questo l'impegno preso dal premier per soddisfare le esigenze dei comuni. "Abbiamo presentato al Presidente Conte cinque punti" spiega il Presidente dell'ANCI Decaro. "All'impegno personale speriamo seguano i fatti. Il premier ha fornito completa disponibilità a valutare tutte le soluzioni tecniche per assicurare flessibilità per gli adempimenti di bilancio, riconoscendo il grande ruolo svolto dai Sindaci durante l'emergenza".

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