Scorta Segre, Mattarella: intolleranza pericolo concreto

08 nov 2019

Non c'è retorica, non è retorica. Dal Capo dello Stato arriva un avvertimento, una lezione che parte dalla storia più o meno recente, che parte da esempi che sono concreti, concreti come i pericoli dell'odio e dell'intolleranza anche nella società attuale. La scorta a Liliana Segre ne è un segno tangibile, ricorda Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del Campus Biomedico di Roma. E' il segno che l'odio e l'intolleranza sono pericoli concreti. “I bambini percepiscono quando vi è negli adulti senso di responsabilità e non indifferenza. Se qualcuno arriva in un autobus a dire a una bimbetta di sette anni “non puoi sederti accanto a me perché hai la pelle di colore differente” o se è necessario a una persona, a una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in forma crudele, come Liliana Segre, assicurare una scorta, vuol dire che questi interrogativi non sono né astratti, né retorici, ma sono concreti”. Solidarietà e senso di responsabilità contro l'odio. La scorta è stata disposta dopo le minacce ricevute dalla Senatrice a vita, 89enne, deportata nel gennaio del '44 al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. “A 90 anni ritrovarsi sotto scorta ti dà proprio il senso... “E' il segno dei tempi”. “... un senso dei tempi non esattamente felice”. Concordano Emma Bonino, Luciano Violante e Pier Ferdinando Casini. Ma il leader della Lega rilancia e lo fa ricordando la propria situazione. “Il mio massimo sostegno e la mia massima solidarietà a Liliana Segre. E' surreale però che ci siano minacce di morte di serie A e minacce di morte di serie B”. Polemiche politiche seguite anche all'approvazione in Senato della mozione sull'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell'intolleranza, del razzismo, dell'antisemitismo che aveva registrato l'astensione del centrodestra. “Vedremo quale sarà il mio ruolo” dice la Senatrice a chi gli chiede se ne farà parte. “Vorrei che fosse programmata contro l'odio, una parola orribile”. “Certo” aggiunge “mai avrei pensato di avere una scorta”. Clima e polemiche che numerosi sindaci provano a stemperare dopo la posizione leghista di Pescara, proponendo proprio la cittadinanza onoraria per la Segre, da Ferrara con il primo cittadino del carroccio a Reggio Calabria.

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