Servizi segreti, Elisabetta Belloni capo degli 007 italiani

13 mag 2021

Cambiare passo, cambiare strategia e soprattutto cambiare genere. Una donna diventa capo degli 007, Elisabetta Belloni, 62 anni Direttore Generale della Farnesina, già capo dell'Unità di Crisi del Ministero, diplomatico di lungo corso, prende il posto con effetto immediato di Gennaro Vecchione al Dipartimento per l'informazione e la sicurezza, il vertice dei servizi segreti italiani, uno degli ingranaggi più delicati dello Stato. Belloni offre un profilo di competenze di rapporti e di carattere personale maturato in 36 anni nella di diplomazia. La decisione del premier Draghi segna così una grande discontinuità, maturava da tempo ed è stata comunicata in un Consiglio dei Ministri lampo. Vecchione era stato nominato dall'ex premier Conte nel 2018, la sostituzione comunicata ai leader di maggioranza e opposizione viene letta come uno schiaffo a Conte che aveva voluto Vecchione, considerato a lui molto, da alcuni forse, troppo vicino e che aveva reiterato la delega ai servizi suscitando non poche contrarietà politiche. Una gestione quella di Vecchione seminata da vicende controverse come quella dei contatti con l'ex Ministro della Giustizia statunitense, ai tempi di Trump, William Barr. Confermato invece al vertice della sicurezza interna l'AISI, Mario Parente. Rimane irrisolta la questione politica della guida del Comitato Parlamentare per i Servizi Segreti che, per prassi, spetta all'opposizione e che dal 2019 presieduta dal leghista Raffaele Volpi, da qualche mese in maggioranza, posto reclamato da Fratelli d'Italia.

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