Sgomberi, cosa prevede la nuova direttiva del Viminale

04 set 2017

La circolare è ora sul tavolo di tutti i prefetti, obiettivo quello di contemperare diversi interessi: le esigenze di ordine e sicurezza pubblica, i diritti dei proprietari degli immobili e le condizioni degli occupanti. Il Viminale cerca, così, di mettere ordine nel confuso mondo delle case occupate e superare quanto accaduto a Roma solo alcuni giorni fa: mappatura degli immobili pubblici e privati inutilizzati in tutta Italia e piano nazionale per il riuso a fini abitativi; vigilanza per evitare nuove occupazioni; intervento immediato se si verificano, anche per scongiurare il consolidamento di situazioni come quella dell’edificio di via Curtatone nella capitale; nell’esecuzione degli sgomberi saranno tutelati i soggetti che hanno diritto a un alloggio e le famiglie in condizione di disagio. Questi i punti principali della direttiva sugli sgomberi inviata dal Viminale a tutti i prefetti. A livello centrale viene istituita una cabina di regia, con la partecipazione di ANCI, Conferenza delle Regioni e Agenzia dei beni confiscati alle mafie, che farà una ricognizione dei beni inutilizzati e proporrà un piano per il riuso a fini alloggiativi, che deve tenere conto, però, delle necessarie risorse finanziarie. Altro organismo chiave della strategia sarà il Comitato metropolitano, co-presieduto da sindaco e prefetto, che valuterà le singole situazioni e le criticità. Saranno i prefetti, però, a pianificare le attività necessarie per eseguire gli sgomberi.

pubblicità
pubblicità