Sindaco Roma, Pd frena su Gualtieri, FI spinge Bertolaso

17 mar 2021

Se è vero che tutte le strade portano a Roma, centrosinistra e centrodestra devono decidere chi proverà a portarli fino al Campidoglio, perché la strada è in salita e piena di curve pericolose. Per questo il Pd ha schiacciato il freno sul nome di Roberto Gualtieri, per questo Forza Italia sterza su Guido Bertolaso. Una decisione che non piace a Fratelli D'Italia, per questo Beppe Grillo difende ancora una volta Virginia Raggi dai mal di pancia interni. Se c'è un elemento che gioca a favore dei decisori è il tempo, le elezioni sono state rinviate causa pandemia, probabile si torni alle urne ad ottobre, anche se non c'è ancora una data precisa. Nel Pd si deciderà ad aprile, c'è stato un incontro tra il neosegretario del Pd, Enrico Letta e l'ex ministro dell'economia Roberto Gualtieri, che avrebbe spiegato di non aver ufficializzato la candidatura e anzi avrebbe ancora bisogno di tempo e di riflessione, che fine faranno le primarie, rilanciate da Bettini e non solo, cosa farà Calenda, che aveva chiesto appoggio al Pd per la sua candidatura? Questi sono alcuni dei vivi che i democratici dovranno affrontare da qui alla scelta del candidato. Una scelta chiara del centrodestra ancora non c'è, Forza Italia ha il suo nome, quello di Guido Bertolaso. per Antonio Tajani è l'unico certo di vincere, Salvini, dopo averlo sostenuto nei giorni scorsi, ora prende tempo e dice prima si risolve l'emergenza, poi si sceglierà e sull'ex capo della protezione civile restano tutti i dubbi di fratelli d'Italia, poi c'è il movimento 5 stelle, Virginia Raggi ha deciso di ricandidarsi, ma vuole un voto sull'uso che di sostegno alla sua scelta. Grillo twitta massimo sostegno alla nostra guerriera ma il Lazio è anche un laboratorio dell'alleanza fra Pd e 5 stelle in regione, infatti, il movimento è entrato nella giunta presieduta da Nicola Zingaretti, attaccato nelle ultime ore proprio da Virginia Raggi, quale sarà la strada che il movimento sceglierà per provare a restare in Campidoglio, insomma, è tutto da vedere.

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