Il voto di fiducia sul decreto Milleproroghe che contiene appunto argomenti fra i più disparati accomunati solo dal fatto di essere molto vicini alla scadenza, fa gridare allo scandalo all’illegittimità il Partito Democratico, mentre dal governo dicono: “E’ tutto a posto, tutte le regole sono state rispettate”. Milleproroghe e fiducia, due classici strumenti della tattica parlamentare criticabili ma legittimi che erano stati utilizzati da Forza Italia o ad esempio dal Partito Democratico quando erano in maggioranza, criticati e attaccati da 5 stelle e Lega quando erano all’opposizione. Ora che le parti si sono invertite ecco il contrappasso: il Pd occupa l’aula di Montecitorio, la maggioranza che va dritta. In questo caso potremmo dire: così fan tutti, è anche il gioco della politica. Ma all’interno di quel decreto, di quel testo, ci sono due provvedimenti che toccano argomenti molto sensibili per la politica e per le famiglie. Le regole sui vaccini per gli alunni delle scuole e i fondi per le periferie. Due argomenti su cui c’è bisogno di certezza in tempi rapidi e urgenti, al di là delle inevitabili schermaglie dell’aula. .