Stati Generali, conclusioni Conte: Paese da reinventare

21 giu 2020

Nessuno la chiami passerella. Le ore piccole, il giorno prima, la conferenza stampa finale che tarda per i lavori in corso. Conte ci tiene a mostrare e dimostrare che gli 8 giorni passati a Villa Pamphilj, secondo l'Opposizione, un sintomo evidente dello scollamento con il Paese, sono stati giorni d'impegno duro e utile per l'Italia. Le 3 parole chiave: condivisione, confronto inclusione, i 3 campi d'intervento: modernizzazione, transizione energetica, inclusione sociale. Non è affatto sufficiente riformare il Paese, noi dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo. Le idee più condivise, dopo gli 82 incontri di Villa Pamphilj: ampliare la rete dell'alta velocità, diminuire drasticamente l'uso del contante, accelerare sulla rete unica in fibra ottica, rivedere profondamente la nozione di abuso d'ufficio e danno erariale, abbattere il cuneo fiscale. Pure l'idea di diminuire l'IVA aveva trovato stanza a Villa Pamphilj, Conte chiarisce: è una delle ipotesi che abbiamo discusso in piena apertura ideologica, però non abbiamo deciso quella misura, anche perché è una misura costosa, che dobbiamo studiare con molta attenzione. Presto, confida Conte, succederanno cose: la settimana prossima il Decreto semplificazioni, la richiesta al Parlamento di autorizzare un ancor più alto indebitamento, la decisione sul futuro della concessione ad Autostrade per l'Italia, destinata a decadere se la proposta di transazione sul Tavolo del Governo non cambierà profondamente. Una riscrittura poi del recovery plan che terrà conto della settimana in Villa e dei prossimi incontri con l'Opposizione, che il Presidente del Consiglio vorrebbe avere a breve. Per Conte, però, il centro-destra non è una cosa sola. Tornerò ad offrire un'ulteriore occasione di confronto, proprio per evitare che si possa avere la sensazione di passerelle, credo sia più opportuno incontrarsi con ciascuna forza. “Le frizioni con Confindustria, possono esserci posizioni diverse, ma io devo fare gli interessi del Paese”, sottolinea Conte, finiscono cosi gli Stati Generali, si torna a Palazzo Chigi. Solo nei prossimi mesi diranno qualcosa sulla loro reale utilità.

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