Stati generali, Guida del M5S sarà collegiale

16 nov 2020

Gli stati generali sanciscono la pax grillina e archiviano almeno per ora le minacce di scissione brandite da Alessandro Di Battista. L'assise del movimento celebrata in remoto, con scenografia virtuale causa covid, dovrà eleggere una guida collegiale mettendo fine alla stagione della leadership solitaria, cambiando il non Statuto del non partito. A richiamare l'esigenza di un esame di maturità per la comunità a 5 stelle è il premier Giuseppe Conte, che riconosce di aver dimostrato di essere tosta. La coerenza è sicuramente un valore dice, ma quando governi devi rivalutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, qunado ti accorgi che queste sono migliori di quelli che avevamo. Bacchetta Conte come un padre che rimprovera i figli, tra questi sembra esserci Di Battista, che dopo aver postato su Facebook una stilettata per i suoi compagni di strada che si genuflettono davanti ai loro padroni, nel suo intervento pone le 6 condizioni per ritornare in pista, tra le garanzie il totem intoccabile del doppio mandato, la revoca della concessione autostradale ai Benetton e la corsa elettorale solitaria del movimento. Io non vedo l'ora di poter rimettermi in prima linea con il Movimento 5 Stelle. Governare, che è il mio obiettivo sempre altrimenti non mi sarei fatto il mazzo da non candidato, deve essere il mezzo con il quale risolvere i problemi e non il fine. Più ecumenico, Luigi di Maio, che invoca l'unità contro le divisioni, con il rivale Di Battista, condivide la difesa del doppio mandato e reclama maggiore peso del movimento nel Governo. Il futuro organo collegiale sarà fondamentale, per me rappresenterà l'unità del movimento 5 stelle e servirà a dare una linea politica chiara e condivisa. È un cambiamento importante e su questo continueremo a lavorare anche con Davide. Per il Presidente della Camera, Roberto Fico, l'autonomia del movimento va difesa, ma all'orizzonte è il centrosinistra, poi Fico si rivolge a Davide Casaleggio per dirgli che gli strumenti per la paittaforma Rousseau devono essere dei pentastellati. Ma chi ha usato strategie tipiche della vecchia politica che non hanno nulla a che vedere con l'ortodossia non può invocare oggi la mancanza di coerenza e la purezza, cordate, correnti, strategia acchiappa like e personalismi sono diffusi.

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