Chiuso il termine per gli emendamenti, il testo di riforma della legge elettorale arriva in aula al Senato. La maggioranza presenta un emendamento unitario per le preferenze con alternanza di genere, esclusa per i capilista bloccati, ma non trova l'accordo sul ballottaggio: l'unica proposta è quella di Marcello Pera (FdI), che prevede il secondo turno se nessuna coalizione supera il 48% ma almeno due raggiungono il 38%, contraria la Lega. Le opposizioni presentano oltre 650 emendamenti; la segretaria del Pd Schlein parla di mossa disperata e di atteggiamento proprietario delle istituzioni, mentre il campo largo chiede lo stop all'indicazione del candidato premier, preferenze per tutti e soglia del premio di maggioranza innalzata al 45%.























