The Economist: "Italia Paese dell'anno" grazie a Draghi

16 dic 2021

Cosa fa la credibilità! Grazie a Draghi l'Italia è il Paese dell'anno. Almeno secondo l'autorevole rivista britannica "The Economist" che a dicembre dà gli onori al Paese che, secondo la sua redazione, è migliorato di più. L'Italia è cambiata con Draghi, scrive il settimanale, un Premier competente, rispettato a livello internazionale, che è riuscito a superare le divergenze della maggioranza di Governo in funzione di un programma di riforme necessario per garantire i fondi del Recovery. Il settimanale non era mai stato tenero con il nostro Paese considerato sempre in bilico tra finanza allegra e corruzione, spesso criticato per la scelta dei suoi leader a partire da Silvio Berlusconi. Ma se l'Italia viene considerata migliore di un anno fa, con un'economia che si sta riprendendo meglio di quelle francesi e tedesche e una campagna vaccinale superiore a quella dei rigorosi Paesi del Nord, la rivista inglese mette anche in guardia su quello che definisce il pericolo che questa insolita esplosione di governance possa subire un'inversione se Draghi andasse al Quirinale. Un incarico definito "più cerimoniale". Dunque in vista della corsa al Colle la testata inglese si unisce al coro di coloro che pensano che per l'Italia sia utile che Draghi rimanga a Palazzo Chigi. Altra questione cosa pensi o voglia fare il Super Mario nazionale e altra questione è come e quando la classe politica inizierà a pensare che non si possono avere supplenti all'infinito.

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