Mentre Silvio Berlusconi ha scelto il silenzio per far decantare la tensione innescata dalla bordata di Zelensky contro il Cavaliere, nella maggioranza il messaggio che viene trasmesso è che il Governo con i fatti sta dalla parte di Kiev e il ... di Giorgia Meloni e lì a dimostrarlo. "Voglio essere molto chiaro, il Governo italiano, il mio partito, il leader del mio partito, siamo contro l'invasione della Russia e a favore dell'indipendenza dell'Ucraina". Ogni volta, Forza Italia e anche Berlusconi, afferma Antonio Tajani, hanno votato contro la Russia a favore dell'Ucraina. Anche per Fratelli d'Italia, che nelle prossime ore con una delegazione andrà all'ambasciata ucraina per esprimere il proprio sostegno, fa sapere che gli aiuti a Kiev non sono mai mancati. "Le valutazioni sono una cosa, gli atti sono un altra, in Parlamento noi abbiamo sempre votato in modo compatto a favore dell'intervento italiano in Ucraina". Il partito della Meloni assicura compattezza ma la Lega sull'invio di armi apprezza lo sforzo pacifista di Berlusconi e insiste sulla necessità di spingere sull'acceleratore diplomatico per non rischiare incidenti che potrebbero portare al disastro nucleare. "Berlusconi è un uomo di pace, un uomo di pace da uomo di pace pensa già, e almeno spera e si augura, un piano Marshall per la ricostruzione". Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte che parteciperà alle manifestazioni per la pace dei prossimi giorni esorta la Premier a riferire in aula, "Meloni venga in Parlamento si sta comportando come Draghi, ci dica se stiamo in guerra". "Giorgia Meloni dovrebbe spiegare agli italiani cosa ha promesso a Zelensky e se intende portare il Paese in guerra, il Movimento 5 Stelle è convinto che la strategia di una continua escalation militare sia un grave rischio per l'intera comunità internazionale". Il Terzo Polo il 24 febbraio parteciperà alla fiaccolata dei radicali davanti all'ambasciata russa.























