Ue, Draghi difende restrizioni per chi arriva in Italia

17 dic 2021

Alla fine nessuno ha voluto creare un caso Italia, ma la mossa solitaria di reinserire le limitazioni per chi arriva da un altro Paese europeo, valuto un doppio richiamo nelle conclusioni sul Covid. Primo muoversi in modo coordinato, secondo le restrizioni devono essere basate su criteri oggettivi, non devono danneggiare il funzionamento del mercato unico e ostacolare in maniera sproporzionata la libertà di circolazione tra gli Stati membri. Un modo per rimarcare che dal nostro Paese non ci si aspettava questa fuga in avanti, non tanto per la natura del provvedimento, quanto per la mancata notifica e per essere stata presa alla vigilia di un Consiglio che aveva all'ordine del giorno proprio questi temi. Draghi dal canto suo non indietreggia. La variante Omicron si diffonde velocemente, l'Italia è messa meglio degli altri paesi, dobbiamo proteggerci e difendere il nostro sistema sanitario. Sorvola sul mancato preavviso di 48 ore, ma dall'inner ... del Premier fanno intendere che non c'era alcuna volontà di non rispettare le regole, semplicemente vi sono state lentezza e inefficienze dagli uffici del Ministero della Salute. Se l'incidente è chiuso qui, a Bruxelles ora temono che altri paesi si possano muovere in ordine sparso, motivo per cui invitano tutti a concentrarsi sulla campagna vaccinale, l'unica vera arma per evitare problemi e chiusure. Un discorso che vale anche per la durata del Green pass, deve essere la stessa per tutti e il punto di incontro dovrebbe cadere sui nove mesi, una riduzione che l'Italia ha già fatto sua da qualche settimana.

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