Vaccini, tensioni tra Forza Italia e Lega sul caso Veneto

07 set 2017

Governo e Regione Veneto e adesso anche Forza Italia e Lega. La vicenda dei vaccini e l’obbligatorietà per l’iscrizione a scuola non solo ha portato a una contrapposizione istituzionale, ma anche politica all’interno dello stesso centrodestra, con i Capigruppo parlamentari di Forza Italia, Renato Brunetta e Paolo Romani, che criticano il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia, e la sua scelta di adottare una moratoria fino al 2019-2020 sulla profilassi obbligatoria per iscrivere i bambini ad asili nido e materne. “Si conformi alla legge” il loro messaggio. “Si occupino di altro” la risposta del leader della Lega, Salvini, che ripete come vaccinarsi debba essere una libera scelta e non un obbligo sovietico. Sulla deroga chiesta sono in corso approfondimenti all’interno della stessa Giunta di Venezia, soprattutto dopo che le Ministre Fedeli e Lorenzin hanno scritto direttamente a Zaia affinché riveda la sua posizione. Il Governo chiede di adottare un provvedimento correttivo anche a tutela dei cittadini del Veneto, in particolare dei minori che non possono vaccinarsi per motivi di salute e che necessitano della protezione di gregge. Il PD accusa la Lega di mettere a repentaglio la salute dei bambini per motivi esclusivamente elettorali. È in atto una sorprendente regressione culturale che si gioca ai danni della salute delle persone, commenta il Segretario del PD, Matteo Renzi.

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