Via libera scostamento,Conte: ottimo segnale da centrodestra

26 nov 2020

L'antipasto è servito, il dialogo sembra avviato, anche se i 5 stelle frenano sulle possibili proiezioni future se all'orizzonte potrebbero presentarsi altri ostacoli al confronto. Di certo ora lo scostamento di bilancio da 8 miliardi la cui quasi totalità non a caso sarà destinata al rinvio delle scadenze fiscali ha comunque registrato un voto unitario, alla Camera prima al Senato poi, maggioranza e opposizioni, soprattutto che, sotto la spinta di Silvio Berlusconi, ritrovano unità sulle posizioni del Cavaliere. Un voto per il Paese, e non per il governo, le sue parole riprese e fatte proprie dai leader di Lega e fratelli d'Italia. Un voto figlio di un'apertura dell'esecutivo alle proposte del centrodestra, ottimo segnale per il Paese, spero che il dialogo prosegua, commenta il premier Conte che, anche qui non a caso, ringrazia chi dall'altra parte si è speso da subito nell'approccio costruttivo. Dialogo con l'opposizione è obbligato. Un grande segnale di unità rilancia Di Maio, una base di partenza, dunque, anche grazie alla spinta del capo dello Stato e con lui i Presidenti di Camera e Senato. Un gesto di responsabilità istituzionale commenta Roberto Fico. Soddisfatto il segretario Pd, proprio lui aveva invitato il Governo a dialogare con l'opposizione, con la risposta di Berlusconi, pronto al confronto, che trainava tutto il centrodestra nel chiedere l'accoglimento di alcune proposte economiche, a cominciare dalla maxi moratoria fiscale per ristorare le imprese colpite dalla pandemia, lavoratori autonomi compresi. Proposte accolte come ricordato in aula prima del voto, dall'azzurro Brunetta. Noi di forza Italia voteremo convintamente sì a questo scostamento e auspico che tutto il centrodestra faccia altrettanto. Costretti ad ascoltarci, rivendica poi Salvini, che sottolinea come sia stato disinnescato il tentativo di spaccare la coalizione e rilancia. Si riavvicinano distanze che questo Governo per ideologia aveva solcato negli scorsi mesi. Ora l'attesa è per il quarto decreto Ristori, che dovrebbe arrivare nel fine settimana.

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