Virus, Natale sulla neve: il governo frena

01 dic 2020

Io qua ho le prenotazioni: una dal 20 al 26, l'altra dal 28 al 2 di gennaio. A questo punto cosa devo fare? La speranza di albergatori e gestori di impianti è che si possa arrivare ad un compromesso. Ma il tempo stringe. Il ponte dell'Immacolata è ormai alle porte e anche a Cortina d'Ampezzo sulle aperture nel periodo natalizio, regna sovrana l'incertezza. Nel Governo prevale la linea rigorista. Bocciata la proposta degli Assessori delle regioni alpine di aprire le piste ai proprietari di seconde case e agli ospiti delle strutture alberghiere. Ipotizzata anche la chiusura degli hotel dal 20 dicembre al 10 gennaio 2021. Siamo fortemente preoccupati e anche arrabbiati, noi ovviamente siamo e rimaniamo in attesa di notizie certe, certo che comunque essere al primo dicembre e non sapere ancora che cosa fare e quello che accadrà nelle prossime settimane è veramente molto triste. Noi italiani saremo fermi, gli austriaci, svizzeri, sloveni e francesi avranno possibilità di lavorare. Perdere il Natale significherebbe il 30% di fatturato in men,o danno che andrebbe a sommarsi alle perdite dovute alla mancanza di stranieri. "Il governo indichi la data" chiedono albergatori e operatori di Cortina. Io credo che sia una follia chiudere il settore turistico della montagna perché tenete conto che dietro gli alberghi ci sono fornitori, dipendenti, consulenti. L'economia della montagna è in pericolo da una parte, la necessità di contrastare la seconda ondata della pandemia, dall'altra. In attesa delle decisioni Cortina d'Ampezzo si prepara al Natale. È facilmente conciliabile, lo sci è uno sport individuale all'aria aperta, ci sono dei protocolli molto rigidi, che sono stati fatti e sono stati proposti dalle associazioni di categoria che prevedono dei tetti massimi per quanto riguarda l'utilizzo degli skipass e quindi una regolamentazione per la salita sulla seggiovia e sulle funivie. Ci sono tutte le caratteristiche per mettere la salute al primo posto.

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