Zingaretti: "Il voto sarà una scelta tra Pd e Lega"

09 ago 2019

Su una cosa le opposizioni sono d'accordo: nessuna melina e parola agli italiani. Per il resto, Partito Democratico, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno strategie molto diverse e aspettano di vedere come muovere le proprie pedine in un Parlamento che potrebbe a breve avere una data di scadenza. A farla da padrone è il posizionamento in vista di una campagna elettorale che, dopo lo strappo salviniano, si avvicina. La scommessa di Nicola Zingaretti è quella di prefigurare un nuovo bipolarismo in cui il suo PD sia la vera alternativa al sovranismo in camicia verde. “Le prossime elezioni saranno una scelta fra la Lega o il Partito Democratico che abbiamo rimesso in campo. Non si deciderà - avverte - solo quale Governo, ma anche il destino della nostra democrazia e la collocazione internazionale del nostro Paese”. Ma il Segretario Dem deve fare i conti con un Matteo Renzi scalpitante, che per alcuni sarebbe già sulla porta del Nazareno pronto a battezzare un nuovo partito. “Per favore, da oggi in poi unità, unità, unità nel campo del Centrosinistra, che è innanzitutto il PD”, invoca Zingaretti. Ma il Senatore fiorentino è inquieto: “Ci provo fino all'ultimo a restare. Dal 18 al 20 ottobre alla Leopolda si tirano le somme su tutto”. I due partiti del Centrodestra devono fare i conti con la vocazione maggioritaria nella Lega, che, sondaggi alla mano, potrebbe convincere Matteo Salvini ad andare da solo per non riproporre l'assetto della vecchia Casa delle Libertà edificata dal Cavaliere. Silvio Berlusconi si è detto molto soddisfatto per la decisione presa dal leader del Carroccio di rottamare l'alleanza con i Cinquestelle, ma il Ministro dell'Interno ha finora escluso un patto con gli azzurri per non riproporre agli elettori una sorta di minestra riscaldata. Giorgia Meloni ha fretta di saldare quell'asse sovranista di ispirazione trumpiana con la Lega, che sarebbe la soluzione migliore per un Centrodestra aggiornato. “Per noi il voto ad ottobre va benissimo, siamo pronti a governare” assicura. “Noi vediamo che l'alleanza Lega- Fratelli d'Italia è pienamente compatibile e ampiamente autosufficiente. Anche se con ricette spesso diverse, la visione tra noi e il partito di Salvini è perfettamente compatibile”.

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