Zingaretti: Pd unico baluardo contro destre, ora fase nuova

14 gen 2020

Agenda 2020, discontinuità con il Governo Precedente. Il futuro con il Movimento 5 Stelle. Questi i temi della due giorni tra le colline del reatino. Il Partito Democratico va in ritiro per dimostrare compattezza e dal palco il Segretario rivendica la scelta di dar vita al Governo con i 5 Stelle. Il Partito Democratico, che è quel Partito che il 4 marzo del 2018 veniva dato come spacciato e marginale nello scontro politico. Oggi è l'unico grande pilastro e baluardo in tutta Italia, dal nord al sud come la grande forza politica intorno alla quale stiamo ricostruendo non l'opposizione alle destre. Ma un progetto credibile di sviluppo del nostro Paese per sottrarre alle destre la sua forza è anche l'arroganza che mette nello scontro politico. Dopo il lavoro dei tavoli tematici Zingaretti espone gli obiettivi ai quali dovrà lavorare l'esecutivo. “È necessario” dice “intervenire su crescita, politica industriale, green economy, stabilire nel Paese regole certe per gli investitori.” Altro tema spigolosi il rapporto, o meglio, la politica di distensione verso i partner di Governo. Su questo obiettivo i DEM sembrano compattarsi, Matteo Orfini, la voce alla minoranza del partito. “L'alleanza con i 5 Stelle avverte un errore drammatico. Stiamo incubando virus di subalternità.” Il Segretario da due giorni invita i suoi e gli alleati ad abbandonare la politica di picconi per avviare di concerto una nuova fase. Ma non in chiave... con una volontà di rinnegare quanto è stato fatto. Ma in questo spirito, diciamo, costruiamo una nuova fase e poi il partito aperto nella società.

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