Battisti on line, balzano in top ten gli album con Mogol

Dieci su dieci in top ten posson bastare. Il giorno dopo lo sbarco digitale dei capolavori di Battisti-Mogol, ecco che cosa è successo: su iTunes, le prime dieci posizioni della classifica degli album più scaricati, sono occupate da Lucio Battisti. “Emozioni” al primo posto, “Lucio Battisti” secondo, “Una donna per amico” terza posizione. Che anno è? 2019. Che giorno è? 29 settembre più uno. Su Spotify la playlist “This is Lucio Battisti” ieri è stata la più ascoltata. 16 tracce sono entrate nell'arco di 24 ore nella top 200 e 300 mila sono stati gli streaming per “29 settembre”, la più ascoltata della coppia nella App che è anche la più frequentata dai giovanissimi. Seduto in quel caffè io non sentivo rap. La fine di una lunga battaglia legale ha portato finalmente i capolavori di Battisti nei telefonini di tutti e oggi Mogol è contento. “Questa è una cosa che veramente mi fa piacere perché è una bella notizia”. “Se si trovasse di fronte, Mogol, quel ragazzino di 18, 17 anni, con il telefono in mano, che ha di fronte quegli album, quelle canzoni, che cosa gli direbbe? Non so qualche consiglio: comincia da questa”. “Potrei anche lasciare che ascolti e poi si scelga le cose che preferisce e quello che lui pensa che sia il meglio. Io credo che poi col tempo arriveranno ad avere anche una capacità oggettiva critica”. Sulle piattaforme digitali di download e streaming si respira uno strano cortocircuito temporale che mischia trap e “I giardini di marzo”, reggaeton e “Pensieri e parole”, Mahmud e cieli immensi. Su iTunes Classifica Brani “La canzone del sole” è al secondo posto, le bionde trecce e gli occhi azzurri, e poi davanti, al primo posto, c'è Tommaso Paradiso col suo ultimo singolo “Non avere paura”. Bene, gli abbiamo chiesto un vocale, non di dieci minuti. “Battisti ti accompagna dagli esordi, cioè da quando sei piccolino, e ti inizia ad approcciare alla musica cantautoriale. E' il primo, è il più immediato, è quello che arriva di più, quello che che, diciamo, cresce con te, è di famiglia”.


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