Festival contro le mafie, Carl Cox tra i templi a Selinunte

Il Tempio di Hera, magnifico e sontuoso, li aspettava e sono arrivati in 10 mila da tutta Europa, hanno staccato il biglietto per la Sicilia per non perdere un'occasione unica, ballare nel cuore del parco archeologico più grande in Europa. Lo sguardo rivolto a quello che resta della colonia greca fondata nel 650 a.C., davanti al Tempio E e guardando all'orizzonte il Tempio C, a strapiombo sul mare. In consolle il re della musica elettronica, Carl Cox, primo DJ al mondo ad aver suonato nel sito neolitico di Stonehenge e ora, con un immaginario viaggio nel tempo, ritrovatosi in quella che fu, grazie alla sua strategica posizione sul mare e ai floridi commerci, una delle più ricche e maestose città della Magna Grecia, Il festival, che, partendo da Selinunte, diventerà itinerante, è dedicato alla legalità ed è un messaggio forte e chiaro a pochi chilometri dalla Castelvetrano, città natale dell'ultimo boss latitante, Matteo Messina Denaro. Un evento patrocinato dal Ministero della Salute e voluto dalla testimone di giustizia Valeria Grasso, che dice: “Lo Stato è al nostro fianco! Dobbiamo prenderci questa terra con le sue bellezze e darle quello che merita e tenere qui i giovani che, invece, ora fuggono all'estero!” L'impegno della lotta alle mafie, raccontato attraverso il canale leggero e aggregativo della musica. E anche Mogol manda ai ragazzi un messaggio: “Non si può vivere senza coraggio!” Il festival riceve anche il sostegno della Commissione parlamentare antimafia, che con il Presidente Nicola Morra ricorda: “La musica è libertà e immaginazione. E' capacità di superare, soprattutto per chi è qui, schemi mentali come quelli di Cosa Nostra, che vuole che l'essere umano viva non libero, ma in catene!” E il grido di libertà e la voglia di riscatto sono tutti nelle voci e nei volti dei ragazzi, europei e siciliani insieme, a ballare su una dance floor unica nel suo genere, nella notte di una Selinunte dove le memorie dei fasti di un tempo sono di buon auspicio per un futuro che si può decidere e non subire.


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