Game 2.0, mostra interattiva e storia videogames

Storia, cultura e tecnologia futura. C’è tutto questo in Game On 2.0. Si tratta della più grande esposizione mondiale di videogames che, per la prima volta, fa tappa in Italia. Sono più di cento i videogiochi in mostra. Forse, però, non tutti sanno che il primo gioco elettronico non è giapponese. “Il padre fondatore dell’industria del videogioco è Nolan Bushnell, americanissimo, che fa esplodere letteralmente l’industria con Pong, il primo simulatore di tennis da tavolo”. Nelle postazioni interattive i visitatori possono sperimentare l’evoluzione di videogames in dodici livelli. Gli amanti del vintage si cimentano con consolle che risalgono agli anni Settanta, per arrivare fino alla realtà virtuale. Un percorso tecnologico che, dalle prime manopole rudimentali, passa ai classici joystick per arrivare ai dispositivi touch e ai sensori di movimento. Un viaggio che parte dai primi giochi in 3D per arrivare a quella che è considerata un po’ l’ultima frontiera e il futuro del videogioco, il visore Oculus Rift, di proprietà del colosso Facebook. “Stiamo abbattendo la più grande frontiera rappresentata dal videogioco, che è quella del monitor. Con questo visore noi letteralmente entriamo in un mondo virtuale. Ora sono su una macchina da Formula 1 futuristica”. Sullo sfondo una certezza: grandi e piccoli sono uniti da una passione comune, i videogiochi. “Venire qui, trovare i giochi con cui ho giocato da ragazzo e vedere che lui si appassiona anche a quelli. Non li disprezza perché sembrano antichi”.


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