Ma cosa ci dice il cervello, un film con Paola Cortellesi

Troppe ingiustizie, troppa arroganza, troppa maleducazione. Paola Cortellesi, in versione agente segreto, arriva in sala con “Ma cosa ci dice il cervello”, per rimettere un po' d'ordine in una società a volte troppo disordinata. Con raffinata ironia il film di Riccardo Milani ci ricorda l'importanza del buon vivere civile e lo fa con un cast numeroso, da Stefano Fresi a Paola Minaccioni. Li abbiamo incontrati e tutti ci hanno confessato piccole e grandi ingiustizie fatte. Io non ne potevo più di questa arroganza che mi veniva proposta dal mio condomino di allora e quindi mi sono vendicata. Nella grande tradizione romana, perché è tipico dei romani, una persona educata nel momento in cui sale in macchina e si mette in moto diventa un mostro. Attenzione, antistaminico, cortisone. Cortisone, antistaminico. Antistaminico, cortisone. Dove sta? Qui o qua? Qua! Io robe di macchina, infatti prendo un sacco di multe, parcheggi tremendi, sui marciapiedi, qualunque genere di… Sì, roba di parcheggi, però sono ampiamente punita, cioè proprio costantemente arriva la multa e dico “va beh!”. Mi scusi, è un po’ raffreddato. Ha il cimurro. Sono uno di quelli che, come dire, per gli arroganti e quelli violenti è il bersaglio preferito perché so quello che sta zitto sempre, finché non sbrocco e uccido. Io devo dire, siccome ho la pressione di una lucertola morta, ho reazioni lentissime, per cui se devo trattare male qualcuno lo tratto male sempre quando non c’è più. Il giorno dopo. E sono da sola. Ma io mi chiedo: in nome di che cosa tu hai lasciato questo gran pezzo di… Mamma! Aviatore. Avrei capito se lui avesse lasciato te perché obiettivamente…


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