Rovazzi: la società non si rende conto dei veri problemi

“Secondo me la società di oggi è un po' sopra le nuvole e sarebbe bello che scendesse sulla terra e si rendesse conto dei problemi veri”. 'Senza pensieri' può sembrare un inno al 'tira a campare', ma, se lo ascoltiamo bene, l'ultimo singolo di Fabio Rovazzi punge la superficialità dei nostri giorni. “E' una denuncia sociale e dall'altra parte è un po' basato sull'invidia che ho per le persone poco intelligenti e quindi poco consapevoli delle situazioni e più felici di me”. “Fare un pezzo impegnato è un azzardo, ma diciamo che si fa notare perché adesso c'è una grande melma di cose che non dicono niente, quindi magari dire qualcosa ti fa un po' uscire dal coro e forse ti fa notare di più”. In tre anni di carriera musicale Rovazzi ha venduto oltre 700 mila copie digitali dei suoi singoli. “E' sicuramente una cosa positiva, mi fa capire che le cose che faccio sono apprezzate. Però non è di sicuro la cosa che mi soddisfa di più. Mi soddisfano di più le persone che magari mi fermano e mi dicono: cavolo, ho capito cosa volevi dire in quella cosa lì e sono d'accordo con te. Quello mi fa molto più piacere”. “Vedo, bene o male, che un po' la nostra società in generale si sta spostando su tutto un pilastro che non esiste che è l'immagine, cioè farsi vedere da qualche parte, essere sempre belli eccetera. Stiamo andando verso una vuotezza pazzesca. Questa è una cosa che mi manda un po' al manico. Però magari questa cosa si risolverà, non lo so, non sono io che devo risolvere le cose”.


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