Torna Niccolò Fabi con Tradizione e tradimento

“Scotta una penna quando scrive l'imprevisto. Quando scopre quello che è nascosto”. Torna con un album di inediti dal titolo evocativo e contraddittorio, Niccolò Fabi, che firma tradizione e tradimento. “Sono due parole che effettivamente costituiscono un piccolo cortocircuito. Comunque, messe una accanto all'altra, hanno inevitabilmente una forza opposta, che spinge verso due direzioni opposte”. Un disco di emozioni e sentimenti che - dice il cantautore - suggerisce più che spiegare, e che ha un'origine precisa. “Ho fatto tanti giri, ho sbattuto tante volte la testa su progetti che non mi hanno convinto, prima o poi di trovare una forma diversa. Ho incontrato due amici storici, musicisti cantautori, Roberto Angelini e Pier Cortese, e a loro ho raccontato il mio smarrimento. Insieme abbiamo capito che dovevamo ripartire da lì. Cioè nella dichiarazione anche di una difficoltà, di un fallimento, di uno scivolone che avevamo fatto. “La felicità è un momento di distrazione, mentre la mano sul fuoco scotta”.


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