Deneuve: in La Veritè sono una madre complicata

Per me è stato veramente un ruolo di composizione perché un'attrice... io faccio un’attrice che è veramente molto lontana da me, dunque era anche divertente per me di fare un'attrice che era così strana per me, così... Sì, un altro mondo, non è... nella relazione delle posizioni su lei, sugli altri soprattutto, che io non conosco, anche delle brutte relazioni con la figlia che per me era molto, molto strano. Questa relazione di madre e figlia nel film è una relazione molto difficile, con una figlia che sta nell'ombra e che sta molto su un tipo di verità verità, quando la madre ha un senso della verità molto differente. Sta nella luce, è abituata a dire delle cose che non sono sempre la verità, ma è la sua verità. A me mi ha fatto ridere. Mi ha fatto ridere perché sono delle cose che mai non potremmo dire, dunque mi ha fatto ridere. È stato un po'difficile all’inizio perché lui non parla inglese, soprattutto no francese e dunque c'era sempre l’interprete, dunque la prima settimana è stato un po' difficile, un po' complicato, ma dopo si apprende ad avere una relazione, anche si vede le cose sul viso ed ero molto curiosa e molto contenta di aver fatto questo film con lui. Lui è veramente un direttore... Come si dice? Più che un direttore sarebbe un cinéaste, è veramente originale.


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