Addio Max Von Sydow, fu l'attore preferito da Bergman

09 mar 2020

Forse anche la morte può commettere un errore. Per quale ragione vuoi sfidarmi? Te lo dirò se accetti. Avanti allora. Lo abbiamo conosciuto per la sua celebre partita a scacchi con la morte. Max Von Sydow inaugurò così un lungo sodalizio con il regista Ingmar Bergman, svedese come lui. Negli Anni Settanta Von Sydow avverte il richiamo di Hollywood. Prima è un intenso Padre Merrin ne "L'Esorcista". Straordinario anche il suo personaggio del killer nella spy story "I tre giorni del Condor". Nel mio lavoro non chiedo mai il perché, le domande che faccio riguardano il quando, il dove qualche volta, ma sempre il quanto. Negli Anni Settanta lavora anche in Italia con Rosi, Lattuada e Zurlini. Nessuna sentenza ha mai sporcato di sangue le mie mani. Nessuna condanna ha macchiato mai la mia toga. Tra le sue incursioni nel cinema d'autore è stato diretto negli Anni Ottanta anche da Woody Allen. In tempi più recenti è stato Lor San Tekka nella saga di Guerre Stellari. È stato anche Corvo con tre occhi, mistico tutore di Bran Stark nella sesta stagione de "Il Trono di Spade". Sydow viveva da tempo a Parigi, nella sua bella e lunga carriera ha avuto due nomination agli Oscar senza mai vincere la statuetta.

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