Al Sigep le novità dolciarie e di panificazione

21 gen 2020

E' come la fabbrica di Willy Wonka: gelati di ogni gusto e colore, aroma di caffè che avvolge i visitatori, il profumo di pane e biscotti appena sfornati e poi pizze, cioccolato, pasta di ogni genere e tipo. E' il Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè. Da 41 edizioni richiama a Rimini migliaia di visitatori. Stelle polari di questo lungo viaggio nel gusto sono qualità e tradizione con una particolare attenzione alla salute, come ci spiega il maestro gelatiere Sergio Dondoli, in veste di supervisore per l'Italia al campionato mondiale del gelato. “Devo dire che finalmente da qualche anno a questa parte la gente chiede salubrità, vogliono un gelato salutare. Vogliono sapere da dove proviene il tuo latte, vogliono sapere la tua frutta con che cosa è stata fatta, se con frutta fresca o frutta surgelata, frutta biologica. Insomma, vogliono ritornare alla natura”. Considerato il cibo degli dei, il cioccolato resta tra i must più apprezzati. “Il gelato che più di tutti viene venduto in Europa è quello al cioccolato con tutte le sue varianti”. Non c'è solamente il gelato al Sigep. Regina delle tavole italiane è la pasta. Anche qui l'attenzione dei consumatori è rivolta alla provenienza dei grani. “Assolutamente, infatti anche il nostro modo di lavorare è cambiato negli anni e si è evoluto in base a quelle che sono le esigenze del consumatore e dei produttori di materie prime di prodotti. Sicuramente l'attenzione alla provenienza del grano è importante, infatti è aumentata molto la produzione anche del grano italiano. Il Made in Italy rimane comunque un punto di forza in Italia, ma anche nel mondo”. Tradizione e qualità, un binomio vincente anche in pasticceria. “Sono quei gusti, quei profumi, quei sapori che ci ricordano i dolci dalla nonna, dalla mamma o delle persone più amate che abbiamo”. Chissà che alla fine non abbia ragione il maestro pasticcere Gino Fabbri.

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