La fashion week all'ombra del coronavirus

22 feb 2020

Il coronavirus all'ombra della moda, o forse sarebbe meglio dire, la moda all'ombra del coronavirus. Tendenze, stili, forme e colori in questi giorni passano in secondo piano perché anche gli stilisti sono chiamati a rispondere all'emergenza dell'epidemia Covid-19. Senza creare panico, ma ben consapevoli che si tratta di una realtà con cui fare immediatamente i conti. Stiamo cercando di restare tranquilli, di non fare inutili allarmismi e di cercare di essere positivi e speriamo anche che questo show aiuti un po' a trasmettere, a far dimenticare per dieci minuti quello che sta succedendo. Sono molto contenta le ricercatrici italiane sono l'avanguardia, sono state le prime ad isolarlo. Ho molta fiducia nell'Italia e nella ricerca italiana. È un problema che tocca la moda, ma tocca tutta l'economia. La Cina è un Paese importantissimo, è diventato player che non si può sostituire overnight e quindi bisogna stare tutti in allerta. Credo che il modo migliore sia quello di supportare cercando di di non inviare troppa merce, di rendere questo momento abbastanza vivibile ancora. Speriamo che anche quando finisca, economicamente non sia un disastro. Soltanto a partire da Marzo, quando si conteranno i mancati ordini di questa tornata di sfilate, priva di buyer e influencer cinesi, si potrà avere un'idea del danno economico causato dal virus. Ma quel che si può già dire è che si tratta di un problema economico, ma anche e forse soprattutto, umano. Dal 24 di Gennaio, quando abbiamo capito che la cosa era molto seria, abbiamo prima pensato alle persone nostre che lavoravano là e comunque siamo vicini a loro. Come gruppo, come si dice nel calcio, giochiamo un po' di contropiede. Giochiamo un po' in difesa e un po' in attacco. Quindi l'attacco è quello di avere negozi tenuti al meglio, la difesa è quello di stare attenti a non avere troppi prodotti in questo momento nei negozi. Ora però la cosa veramente importante è che tutti stiano bene e che finisca questo calvario per il popolo cinese. Come diciamo noi qui da Todd's, insomma, "together for China".

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