Amore e destino, La Dea Fortuna di Ozpetek

17 dic 2019

Ci sono dei film che parlano a tutti, forse perché parlano della vita, delle scelte sbagliate e delle loro conseguenze, degli amori finiti a cui ti abitui nonostante la loro opacità e degli schiaffi improvvisi che tutti noi, a turno, prendiamo. Io ho fatto il classico. “La dea fortuna” di Ferzan Ozpetek è uno di questi film. Notevoli tutti gli attori. Leo e Accorsi sono una coppia rodata e logorata. L’arrivo dell’amica Trinca con due bambini al seguito li risveglierà da un torpore diventato ingestibile. Una storia che il regista sente profondamente sua. Una parte della mia vita, questo è. Il film racconta le mie esperienze, le mie conoscenze e quello che vedo io, vivo io normalmente. Amore e amicizia, follia e spensieratezza, grandi gesti e piccole bassezze per parlare, in fondo, del destino. La fortuna è il caso, è quello che capita nella vita. Sta a noi essere rassegnati rispetto a questo e quindi vivere in modo amaro oppure saper ribaltare questo caso e cavalcarlo completamente. E tutti noi in qualche modo in questo film lo facciamo come dei pazzi, attaccati al crine così col vento tra i capelli. Resta una delle esperienze più incredibili e anche più appassionanti professionalmente e dopo mi sono reso conto di quanto pure a livello umano effettivo mi è rimasta addosso “La dea fortuna”. Chiunque tu sia, se hai figli, se non li hai, la tua sessualità, non importa. Tu ti poni come essere umano davanti a quella situazione e capisci, impari qualcosa, anche di te. È un film di un’ulteriore maturità. Sì, della vecchiaia.

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