Antonino Chef Academy, il cooking show di Cannavacciuolo

12 nov 2019

“Salvia, rosmarino e timo, mettiamo un po' di scalogno, le erbe e poi recuperiamo la parte interna del coniglio, cioè il fegato e il rognone”. Lo vedremo cucinare, ma anche calarsi nel ruolo di professore. “Finalmente cucino, perché alla fine è quello che faccio da anni, è quello che amo fare”: Lo chef Antonino Cannavacciuolo dialoga con dieci giovanissimi aspiranti chef, tutti tra i 18 e i 23 anni. Un percorso formativo che precede la sfida vera e propria. In palio c'è un posto in uno dei ristoranti stellati più famosi d'Italia, Villa Crespi ad Arona, “Quindi volevi fare l'avvocato?”. “Sì chef”. “Ora capiremo se sei una causa persa o no”. “Esatto”. “Secondo me con questo mestiere nasci, nasci con la voglia di fare, di cucinare. Si vede dai primi passi, uno se ne può accorgere subito, dai primi passi”. Quella che va da stasera in onda ogni martedì in sei puntate è un'accademia di cucina. “Questa è proprio un'accademia, al cento per cento accademia, perché alla fine questi ragazzi vengono in una scuola, c'è la parte teorica, la parte della spiegazione, fra virgolette, la parte pure dell'interrogazione e poi c'è la parte del fucinato, la pratica. “Marzullo, hai visto qua? Stinco posteriore e stinco anteriore”. Le prove di Antonino Chef Academy vedranno i concorrenti realizzare dei piatti sulla base di quanto appreso durante le lezioni. “Cinque minuti e suona la campanella!” Tra le tipologie di prove per gli aspiranti chef in gara ci sono tecniche di cucina, test fuori sede e test di approfondimento. “Con il primosale andremo a fare un risotto con sopra una crema di pomodoro e della scorsa di limone”. “Sei convinto?”.

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