Carlo Verdone: il ricordo di Alberto Sordi

21 giu 2020

È stata una maschera superba, fantastica l'immagine della felicità anche un'immagine anche di critica a certa, a certa media borghesia, in qualche modo, perfetta. Stavo con Sordi a mangiare di fronte a un ristorante, era il giorno in cui lui faceva il sindaco di Roma. Lui mi disse “Mi accompagni a casa te, non mi va di andà con l’autista de Rutelli” Io dico “Va beh.” Lo accompagnai a casa, bisognava scene delle scale in un giardino mentre vado verla la macchina sento un botto, me volto e vedo Sordi che ha fatto un volo per...sulle scale, barapapapapa. Poraccio si fece un male cane, attaccato alla macchina c'era il parcheggiatore, con Sordi per terra senza nemmeno ad andare ad accoglierlo col braccio, gli fa “Se semo invecchiati, Arbè, eh” Io tornai indietro, sentì Perfettamente sta battuta, Lo alzai, dico... “No, no mamma mia”, “Scusa, che cosa ha detto quello stronzo? Ho sentito, ha detto “Se semo invecchiati Albè” Allora, è ora di... qualche altra cosa, dico, va beh, lascia perdere, non merita manco risposta uno che si comporta così, via, via, via. Però vedi è stato un piccolo viale nel tramonto che mi ha fatto molto male nemmeno Sordi nel film più cattivo, avrebbe detto una battuta del genere a un altro. Quindi vedi, questo mi ha fatto riflettere di come, sì te amano te amano, poi a un certo punto, quando sta arrivando alla chiusura c'è sempre uno sberleffo, un qualcosa che non va. Come se avessero cancellato tutto quello che hai dato, tutto quello che hai fatto che è stato enorme, è stato importante.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast