Coronavirus, spettacoli in crisi di incassi

27 feb 2020

Il nuovo Tom Hanks spostato a data da destinarsi, così come Charlie’s Angels. Sono alcuni dei film più attesi che dovranno aspettare ancora prima della proiezione italiana. Il calendario delle uscite cinematografiche è stato stravolto dall'allerta virus. Si sommano gli effetti della chiusura temporanea delle sale disposta dalle ordinanze delle regioni del Nord, con la prudenza che spinge a evitare i luoghi chiusi anche dove l'attività dei cinema prosegue normalmente. Il risultato è il crollo degli incassi riscontrato lo scorso weekend. L'industria cinematografica auspica di uscire in tempi razionali da questa situazione critica, mentre il comparto della musica dal vivo lamenta che la vendita dei biglietti si è completamente fermata a livello nazionale. Le stime di Assomusica parlano di 10 milioni e mezzo di euro perduti e di una ricaduta di almeno 20 milioni sulle città che avrebbero dovuto ospitare gli eventi. Anche i palcoscenici soffrono della situazione. Teatri chiusi al Nord, almeno fino a domenica, mentre nel resto d'Italia si va in scena. La Federazione che racchiude tutti i comparti dello spettacolo dal vivo stima la cancellazione in questa settimana di 7400 spettacoli, con una gravissima ricaduta sui lavoratori del settore. Intanto domani si riuniranno al Ministero dei Beni Culturali i tavoli con le principali associazioni di categoria del mondo del cinema e dello spettacolo. Obiettivo valutare i danni e affrontare le criticità.

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