Drive me home, amicizia e speranza con D'Amore e Marchioni

17 set 2019

Ma tu sei felice? Che cosa? Sei sparito da un giorno all'altro, senza dirmi niente. Non mi hai nemmeno dato la possibilità di dirti qualche cosa io a te. Una storia d'amicizia al maschile, un legame che affonda le radici nell'infanzia trascorsa in Sicilia e che nonostante la vita li abbia poi allontanati riaffiora come forte bisogno di stare insieme. È in "Drive me home" di Simone Catania che scopriamo Marco D'Amore e Vinicio Marchioni, in due ruoli nuovi e insoliti per loro. Due ragazzi normali, pieni di problemi, di complicazioni, di conflitti, di tenerezze, di fragilità, di desideri, che per tutta la vita hanno pensato l'uno all'altro e non se lo sono mai detti. Spero che la storia di questo film e la storia di questi due, possono in qualche maniera entrare nella vita delle persone che lo vedranno, anche solo per uscire dal cinema a scriverlo poi quel messaggio, anche solo farla quella telefonata. Un viaggio attraverso l'Europa e il sogno di ritornare là dove tutto è iniziato, lasciandosi andare anche ai sentimenti. Tra me e questo signore è successo qualcosa di unico, forse, non lo so, non mi ricapiterà mai più nella carriera. Ma io penso che anche questa cosa sia successa perché ci siamo incontrati noi due, perché fortunatamente siamo due uomini che non hanno nessun tipo di pudore nell'incontro che è successo.

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