EPCC, Imen Jane e gli scenari post-virus

15 apr 2020

Quindi, abbiamo creato il Monopoli. C'è una struttura che dovrebbe rappresentare un po' la situazione del nostro Paese, come nel Monopoli, quando passi dal “Via”, al posto delle mille lire, ritiri 600 euro, ma tanto il sito non funziona e quindi non li avrete mai. Ci sono un po' di caselle legate ai trasporti, quindi al turismo. Nella parte finale del tabellone, che è la parte più importante del Monopoli, dove sono i terreni più costosi, abbiamo messo i Navigli e il Pigneto, che sono le zone che rappresenta un po' la nostra vita sociale. Secondo te, quando ricomincerà la nostra vita sociale? La premessa è che non torneremo alla vita di tutti i giorni, quella che facevamo pre Covid. Mai più? Per un po', per un bel po'. Per cui i Navigli non possiamo più immaginarli come i Navigli di una volta, pieni. I luoghi di aggregazione, mi spiace anche per Jo Squillo, le discoteche, non ci saranno per un bel po'. Si tenga stretto i manichini, perché andrà avanti a manichini. Le discoteche, non penso riapriranno e quindi neanche i pub, cioè pub, feste, banconi quella cosa lì dell'aperitivo, la Milano da bere, no. Per un po' non si vedrà. Per forza. Guarda, qua abbiamo l'aeroporto di Milano Malpensa, c'è la stazione Roma Termini, la Stazione Centrale, Fiumicino a rappresentare un po' il movimento, il turismo. Chiedo per un amico: quest'estate vai in vacanza in Spagna o no? Non ci conterei. Premessa: nessuno può dare delle previsioni certe, per cui siamo qui a fare delle ipotesi, però se lo dice la Presidente della Commissione europea che non dobbiamo essere cosi tanto sicuri di fare le vacanze a giugno e luglio, mi sa che in Spagna non ci andiamo. L'anno prossimo? Non lo so. C'è da dire che il Covid, se ha raggiunto livelli mondiali, è grazie ai trasporti. Sarà una delle ultime cose. Più che altro, bisognerà controllare, altrimenti va vanificato tutto il lavoro. Per cui, sicuramente gli aerei, per esempio, in Cina non stanno andando alla grande, a livello internazionale, per cui, bisognerà controllare se gli aerei vengono, chi c'è e chi non c'è. Dentro il proprio Paese, invece, si potrà circolare con più facilità? Il nazionale è un po' più semplice, perché comunque gestisce tu, mentre se importi da fuori rischi che mi importi contagi, come sta succedendo adesso in Cina di nuovo. È un problema non indifferente. Non so se hai notato che, come nel Monopoli, ci sono le probabilità e gli imprevisti, solo che, visto il periodo, ci sono un sacco di imprevisti e una sola probabilità. Partirei da un imprevisto che ho preso a caso, è la storia di Anna che si è trasferita a Torino da qualche anno, non riusciva a comprare casa, poi ha fatto la quarantena giù dai suoi, non avresti dovuto, adesso è tornata a Torino dice: cosa faccio, se riesco faccio uno sforzo e compro o comunque continuo con l'affitto? Allora, dipende, diciamo che la casa viene vista di solito come bene rifugio, quindi come un investimento, hai un bel po' di soldi, la vai a comprare o la vai ad affittare, mentre invece, adesso, quando c'è una crisi economica, l'incertezza, ti porta a non fare l'acquisto. L'affitto è un'altra cosa, l'affitto dipende, devi andare a Milano. Da qualche parte dovrà vivere. Esatto, quindi se vai a Milano perché hai da lavorare, perfetto, però, comprar casa è un'altra cosa. Poi, dipenderà da quanto veramente andrà male l'economia in generale, cioè, se va malaccio. Come andrà: male, malissimo o malaccio? Dipende, non vedo tanto buona. Sei sul malaccio. Sì, malaccio.

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