Ex modella accusa Polanski di violenza sessule

09 nov 2019

Non si è protetta dietro l'anonimato e ha raccontato la sua verità al quotidiano Le Parisien, dopo aver scritto, lei sostiene, senza aver ottenuto risposta anche alla First Lady, Brigitte Macron. Ora a 44 anni dopo il presunto stupro, Valentin Meunier accusa Roman Polanski di averla violentata. Lei aveva 18 anni era modella neo diplomata in vacanza, ospite con amici comuni del regista nel suo chalet di Gstaad, in Svizzera. Botte, calci e pugni. Poi l'obbligo di sottomettersi ad ogni sua richiesta, sessuale e infine sotto choc le scuse di Polanski e l'intimidazione di non svelare nulla. Roman aveva 42 anni era nel pieno della sua forza fisica, racconta ora la donna mi fece anche prendere una pastiglia mi dovette arrendere dopo pochi minuti. E se immediata è arrivata la risposta dell'avvocato di Polanski, negando ogni accusa di fatto non si placano nemmeno in vecchiaia, le polemiche attorno a un uomo, prima ancora che il regista, dichiarato colpevole nel 1977 di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne negli Stati Uniti, paese in cui da allora non può tornare. Anzi, la bufera ritorna ogni volta che un suo lavoro viene presentato in qualche festival solo ultimo, in ordine di tempo, c'è stato il Lido. Dove la Presidente di giuria della Mostra di Venezia, Lucrezia Martella, aveva dichiarato che non avrebbe partecipato ad un eventuale cena di gala in sua presenza, per rispetto di donne vittime di violenza sessuale. È curioso che sia stato proprio l'ultimo film di Polanski, J'accuse, vincitore proprio al Lido del Gran Premio della Giuria a convincere Valentine Meunier che non fosse più il tempo del silenzio. Una pellicola che ripercorre uno dei più gravi errori giudiziari della storia francese nella quale i critici cinematografici avevano intravisto una volontà di Polanski di paragonarsi al perseguitato Dreifuss è stata la molla che le avrebbe fatto trovare il coraggio, ha spiegato la donna, di raccontare quanto accaduto. "Non importano gli anni che passano o quanto la tua mente ricacci in fondo il trauma" dice ora Valentin. "Lo stupro è come una bomba ad orologeria che prima o poi esplode.

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