Ezio Bosso, con Silvio Orlando album per Abbado

03 feb 2020

Una prova di Ezio Bosso vale come un concerto per l'energia che si sprigiona, è determinazione a dare il meglio di sé, unità a divertimento e molta passione. Qui Bosso è sul podio dell'orchestra del Teatro dell'Opera di Roma. Concerti e dischi, è uscito in questi giorni “Grazie Claudio”, registrato per i 5 anni dalla scomparsa di Abbado, suo amico e maestro. “Un maestro non è che smette la sua figura di indicare la strada una volta passato”. Cosa ci può insegnare ancora lui oggi? “Che non basta mai, che la musica è importante, che la musica è un coadiuvante sociale, che la società sempre di più ne ha bisogno”. “Intanto Pierino aveva fatto un bel nudo scorsoioè e cautamente lo calò giù giù”. Il valore aggiunto che ha dato Silvio Orlando come voce recitante. “E' meraviglioso, è uno dei più grandi attori italiani cui voleva fare il musicista e finalmente ha potuto farlo, di fatti abbiamo lavorato come se lui fosse un musicista dentro l'orchestra”. Da quando ha cominciato a fare il musicista ad oggi, cosa senti di più essere cambiato? “Sai che è buffo, il suo è cambiata la consapevolezza di è cambiata la consapevolezza di quanto bisogna studiare, ma c'è una cosa che non cambia mai, quella che non basta mai e comunque anche quel senso di lotta gentile, devi sapere che devi sempre continuare a proteggere la bellezza, la bellezza è fragile, la bellezza viene spesso dimenticata”. E' la settimana di Sanremo, tu fai un concerto a Pesaro, tutto esaurito già da giorni. “Vuol dire che c'è voglia anche di un'altra musica. Tutto esaurito per Beethoven, per Strauss, per Mozart, vuol dire che le persone hanno voglia anche di scegliere”.

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