Fashion week, in passerella Scervino e Biagiotti

28 feb 2021

È la prima volta che l'Ara Pacis ospita una sfilata. Lavinia Biagiotti è riuscita anche in questo e ha intessuto un racconto tra moda e cultura. Ad aprire il video è la danza di Eleonora Abbagnato e delle ballerine dell'opera di Roma. Come l'Ara Pacis era il simbolo di una nuova era, così la collezione per il prossimo autunno inverno, inaugura una nuova età per la donna. Abiti di maglie in cashmere riciclato, cappotti che abbracciano il corpo, ricami fatti di perle fatti a mano. L'iconica borsa monogram. I colori sono ispirati al grande fregio vegetale. Se lo scopo della moda , come afferma Lavinia, è mettere lo straordinario nel quotidiano e farlo durare nel tempo, questa collezione sembra aver raggiunto l'obiettivo. L'estrema raffinatezza, la sensualità, la maestria nelle elaborazioni, non sono diverse, ciò che invece la pandemia ha inevitabilmente cambiato, è il mood della collezione di Ermanno Scervino, una collezione che corrisponde esattamente al momento che stiamo vivendo. È fatta più vulnerabile, nel senso che non so se già a settembre saremo pronti ad esibire come prima questo fascino. È stata concepita in un momento dove il pudore c'è, dove c'è maggiore quotidianità. Le forme sono avvolgenti, quasi a proteggere quegli esseri umani che si sono scoperti vulnerabili. La maglia in passerella è protagonista. Fondatore e direttore creativo del brand, insieme a Toni Scervino, Ermanno Daelli non ci sta a vedere come in questo momento, il settore della moda continui ad essere dimenticato. E ci spiega: non c'è la cognizione di che cosa sia la moda. Dietro un abito ci sono migliaia di famiglie che vivono. La moda è una cosa molto seria.

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