Ginevra Elkann: "C'è un po' di me nel mio "Magari"

08 ago 2019

Incontriamo Ginevra Elkann a Locarno, la regista ha presentato al Festival del cinema il suo primo film, una storia famigliare, dal titolo evocativo, "Magari". Una parola sospesa che è molto usata. Uno poi si rende conto, perché io adesso non posso quasi più usare la parola "magari" però la userei in continuazione. Secondo me è una bellissima parola, propriamente italiana come questo sentimento di… no? Che può essere positivo o negativo al contempo stesso. Nipote dell'avvocato Agnelli, figlia di Margherita e di Alain Elkann, Ginevra è riuscita a coronare il suo sogno, diventare una regista. Una sfida vinta, apprezzata anche dai suoi fratelli, John e Lapo. L'hanno visto tutti il film e sono molto contenti del fatto che abbia fatto il mio film e che, quindi, abbia seguito i miei sogni e questa è la cosa fondamentale. Sarebbe piaciuto a tuo nonno Gianni questo film? Sicuramente. Posso chiederti perché? Perché ha una sua, penso, classicità quindi sarebbe piaciuto, sì.

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