Gio Ponti in mostra al Maxxi di Roma fino ad aprile 2020

03 dic 2019

Raccontare e omaggiare Gio Ponti a quarant'anni dalla morte. Lo fa con una grande retrospettiva il MAXXI di Roma, che mette in mostra disegni, documenti, plastici, modelli originali e oggetti nati dal genio di questo grande architetto-artista, come lui stesso amava essere definito. Versatile e innovativo, Ponti è stato profeta dell'integrazione tra arte e tecnica, tra forma e struttura, come dimostra - un esempio su tutti - il grattacielo Pirelli, affettuosamente definito dai milanesi Pirellone, il cui modello campeggia al centro dell'esposizione. Con i suoi lavori, tra i tanti, la Cattedrale di Taranto, la Scuola di matematica dell'Università La Sapienza di Roma, l'Istituto di cultura italiano a Stoccolma, fino al modello dell'automobile Diamante, Ponti ha attraversato buona parte del 1900. Cantore di un'idea di abitare, come si capisce passeggiando per la mostra, che considerava fluidi, dinamici e colorati gli spazi, inserendo la natura negli arredi urbani. Senza dimenticare il suo modo di concepire la casa, che lui teorizzava esatta, cioè senza sprechi di spazi e adatta alle esigenze del vivere quotidiano. Un concetto ancora oggi attuale.

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