Gli immortali, sabato 21.15 su Sky Arte

25 gen 2020

Anni '50 la seconda guerra mondiale è finita. Gli italiani hanno voglia di sorridere e grazie al rinnovato benessere economico ritornare a sognare. Roma diventa la Hollywood sul Tevere, Si prepara a ospitare film, colossal, star internazionali pronti a far parlare di sè nei grandi hotel di via Veneto e nelle mega ville sui colli. Il mito dell'Italia e dell'America si fondono in un unico grande sogno cinematografico come due facce della stessa medaglia. Da un lato l'immagine di Audrey Hepburn stretta a Gregory Peck, sulla Vespa, in vacanze romane e dall'altro Alberto Sordi che si "abbuffa," davanti a un piatto di spaghetti in Un Americano a Roma. Un film iconico che prende in giro l'esterofilia italiana post bellica. I due film consegnano l'immortalità a due modi di fare cinema e di raccontare la vita. Audrey Hepburn rende tutto ciò che tocca una favola è in grado di affascinare le generazioni, Alberto sordi, trasforma, in un sorriso dolce e amaro, i vizi e le paure italiane. Audrey Hepburn ha conquistato il pubblico con l'eleganza e la dolcezza. Alberto sordi ha percorso una strada diversa ma con lo stesso risultato. L'amore a volte si fa strada nel cuore della gente, con una risata.

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