Hammamet, l'uomo Craxi lontano dalla politica

08 gen 2020

Mi dispiace deludere qualcuno ma la democrazia ha un costo. Un uomo solo, nel momento crepuscolare della sua vita, consapevole di andare incontro alla morte. Gianni Amelio, solleva il velo di silenzio attorno alla figura di Bettino Craxi e firma un film ispirato non alla sua parabola politica, ma la sua carica umana. Un moderno re lear sfaccettato e ingombrante anche nel rapporto con i figli. Per aiutare il giudizio, ma non per darlo io. Per raccontare una storia, anche con delle invenzioni, che possono aiutare a capire le cose, perché lo spettatore da solo rifletta o si faccia delle idee su un uomo dimenticato. Il film che si intitola Hammamet, che si concentra appunto sugli ultimi mesi di vita del Presidente, chiamato così per tutta la pellicola e morte esattamente vent'anni fa, prende di fatto vita solo grazie a Pierfrancesco Favino, incredibile attore attorno al quale, e questa una delle pecche del film, gli altri quasi svaniscono. Penso che lui fosse un personaggio decisamente ingombrante, almeno questo è quello che mi hanno detto. E quindi credo che il film sia ingombro di Craxi perché Craxi era un uomo effettivamente di questa mole. Almeno questo è quello che tutti quanti mi hanno detto di lui. Entrava e riempiva una stanza. È difficile, effettivamente, come era difficile all’epoca stare all'altezza di quest’uomo. Secondo te è più frustrante non riuscirà mai a raggiungere il potere o perderlo all’improvviso? Credo che Craxi fosse estremamente consapevole del fatto che il potere si perda. Credo che avesse pensato si perdesse in un altro modo.

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