Live drive in, un progetto per rilanciare la musica dal vivo

22 apr 2020

Questa è una delle immagini più famose di Grease, con Danny Zuko che al Drive In canta la canzone Sandy. Qui invece siamo in Germania, a Colonia, quello che vediamo è un concerto di una band locale, i Brings, seduti in macchina gli spettatori, massimo due adulti e un bambino ogni abitacolo fuori la classica Security. Insomma, quello che andava di moda negli anni 1960 potrebbe ora diventare una soluzione concreta e seria al lock down che ha messo in ginocchio, solo in Italia, tra cinema, teatro e musica live, qualcosa come 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione con perdite per decine di milioni di euro ogni settimana. In attesa di una risposta governativa e appello al Governo stesso, perché questa risposta non tardi ancora a venire, il progetto Live Drive In nasce da un gruppo di addetti ai lavori come Utopia e Italstage per far sì che alcune location possano trasformarsi, per l'estate 2020, in spettacolari Drive In attrezzati con: schermi, palcoscenici, generatori ad energia rinnovabile per un format quasi completamente ad impatto zero. Nell'idea: 3 settori, un sottopalco per bici e moto, uno spazio per le macchine e un terzo per dei box sui quale salire e godere del concerto, come fossimo sui balconi di casa nostra. Venti le città che ad oggi hanno aderito al progetto, da Milano a Catania, da Bologna a Cagliari, un format in divenire per tornare a vivere la socialità e la cultura dal vivo di cui abbiamo tutti bisogno, nel rispetto di salute e sicurezza.

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