Milano moda uomo, le collezioni primavera estate 2020

15 giu 2019

Un luogo di archeologia industriale che un tempo ospitava parte dell'area Falck, una periferia dimenticata, che verrà presto riqualificata per rinascere a nuova vita. E' questa la location scelta da Ermenegildo Zegna per presentare la sua nuova collezione uomo. E non a caso, perché la trasformazione è il leit motiv di tutta la passerella, come dimostrato dal progetto UseTheExisting. Abbiamo pensato alla nostra economia circolare, a utilizzare sia il recycling che l'upcycling, tessuti che hanno origine dalla plastica delle bottiglie, tessuti che hanno origine dagli scarti di produzione di lane che provengono dalla nostra fattoria Achille in Australia, creando ancora dei bei tessuti, interessanti dal punto di vista innovativo. I tessuti sono compatti, ma estremamente leggeri. Fibre di seconda mano diventano abiti di couture dalla silhouette molto definita, a dimostrazione che per creare, non è sempre necessario partire da zero. In prima fila ad applaudire la collezione disegnata da Alessandro Sartori, anche il premio Oscar Mahershala Ali. La moda e lo sport non mai stati così vicini come in via Bergognone, in occasione dell'annuncio che vede Giorgio Armani, che si ritaglia alle Olimpiadi di Tokyo 2020, sulla passerella di emporio sfilano i nostri atleti olimpici e paraolimpici. Rappresentare l'Italia a Tokyo sarà un'altra emozione in più. Questa divisa è il sogno da quando eravamo piccole. Io ricordo quando ho messo la prima volta la divisa della nazionale, avevo i lacrimoni. Comunque leggere Italia sul petto, portare i colori del proprio Paese, e sapere quante persone credono in noi, alla fine arrivi là con molta più consapevolezza e arrivi là e dici: guarda, non sono io che tiro, ma sto tirando per tutti quanti. Questa maglietta, questa divisa non è soltanto un tessuto, un taglio, un colore, è qualcosa di più. Secondo me è cultura. Nel momento in cui si producono del vestiario di questo tipo, che unisce, che manda messaggi, laddove andremo con Tokyo 2020, significa anche promuovere cultura. E oggi, come è stato detto dalle persone vicino anche nella della famiglia di Giorgio Armani e dei suoi collaboratori più stretti, abbiamo visto tante sfilate belle, nessuna ci ha mai emozionato così. Un sogno, come quello che Emporio Armani vuole portare nella quotidianità con una collezione in cui domina la leggerezza, la spontaneità e il movimento, ma soprattutto una collezione fatta con tanto cuore.

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