"Si vive una volta sola", l'amicizia secondo Verdone

14 feb 2020

“Tre, due, uno...” “Io il morto per un'ernia inguinale non lo voglio, eh!” Una storia di amicizia che passa anche attraverso il cinismo e scherzi difficili da perdonare. Carlo Verdone presenta “Si vive una volta sola” e chiama a sé un gruppo di amici veri, come Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. “Ma parcheggiala sereno!”. “Vigili Urbani, Ufficio Rimozioni...” “Mi hanno fregato la macchina!” Un'équipe medica tanto rinomata e affermata sul lavoro quanto disastrata nella vita privata. Un viaggio per aiutare anche qui un amico in difficoltà e una riflessione sul valore dei sentimenti con tanti colpi di scena. “Mettiamo da parte le frizioni, ricongiungiamo la nostra amicizia e cerchiamo di dare una mano a lui. Però dando una mano a lui si scoprono altre cose private ora dell'uno, ora dell'alto, in un gioco della verità massacrante, che è intrigante per lo spettatore. Insomma, è un film dove si ride molto, poi si riflette, ha dei momenti anche di...” “Di smarrimento”. “No, no, di commozione. Però è un inno all'amicizia, questo è importante”. “Mi piacerebbe sapere cosa pensa di me”. “Se vuoi te la dico io la verità su di te”. E' un'intervista tutta da ridere pensando, appunto, che si vive una volta sola. “Sei uno che sa stare allo scherzo, cioè quando te li fanno ridi, o sei uno, per dirla alla romana...”. “Se li capisco ci sto. A volte non li ho manco capiti e quindi non mi sono incazzato. Me li hanno spiegati dopo, quindi, va beh, ormai è andata, che dobbiamo fare? Ero preso dalle mie cose ”. “Perché lui è sornione, lui è una persona buonissima”. “Diciamo sornione per non dire fregnone”. “No, volevo dire sornione”. “Ma a me piace fregnone”. “Nella vita sono permaloso, è inutile negarlo. Con te non lo faccio per il fatto sempre della questione del servilismo, cioè tu mi fai gli scherzi e io faccio finta di gradirli, ma dentro di me...”.

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