Sul set di 'Romulus' la serie di Matteo Rovere presto su Sky

15 lug 2019

Mesi di preparazione, altrettanti di studio, due città minuziosamente ricostruite, una squadra di lavoro imponente per un racconto epico, quanto ambizioso. Questo il set di Romulus. “Un racconto sul potere, sicuramente, ma nello stesso tempo su personaggi che sono ragazzi, che sono giovani e che cercano di conquistare un loro posto nel mondo, cioè cercano di trovare un modo, da una parte, per non dipendere troppo dai padri, che in questo caso sono estremamente complessi da gestire, ma, nello stesso tempo, per darsi un'identità, per trovare veramente il loro ruolo e in questo senso la sento molto vicina anche alle ultime, anche alle generazioni contemporanee. E' un racconto mitologico che trae origine, appunto, da un mito lontano da noi, ma che contiene dentro e intorno a sé una materia secondo me molto attuale.” Una serie di Matteo Rovere al suo esordio televisivo, prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia. Dieci episodi per raccontare la nascita di Roma in modo totalmente inedito, attraverso gli occhi di tre ragazzi. Firmano la regia Matteo Rovere, Michele Alhaique e Enrico Maria Artale. Nel cast Andrea Arcangeli, Matianna Fontana e Francisco Di Napoli. “E' una serie che ti obbliga a stare sul pezzo ogni giorno, perché se capitano dei giorni in cui non sei sul set, sei a casa a studiare il latino delle sceneggiature che arrivano man mano. Io, un po' inconsciamente, ero convinto che prima di iniziare le riprese avrei avuto tutte le sceneggiature pronte, tutte in latino e, invece, ovviamente, il lavoro di una serie è molto diverso.” “Io interpreto comunque un personaggio femminile molto bello, che è Ilia. E' una vestale, poi non dirò molto al riguardo, però è un personaggio che è veramente presente nella serie. In Italia ci sono tantissimi personaggi femminili molto belli, ma, quando ho letto questo, ho detto “Questo è mio, lo devo fare nel migliore dei modi” e sono molto contenta e vedrete una Ilia molto determinata.” “Abbiamo fatto due mesi di palestra intensa, esercizi con le spade, cavalli ed è stato ... ma non avevamo ben capito sul set che era così impegnativo! Quei temi hanno migliorato anche me nel protolatino, fisicamente, anche se non si vede. Eh sì, abbiamo avuto una grande preparazione prima del set e, secondo me, se posso fare il protolatino, posso fare qualunque cosa!” “La cosa interessante è stata un lavoro dove in continuazione ci siamo stimolati da un punto di vista visivo, da un punto di vista anche di costruzione delle scene, dei personaggi, a cominciare anche dal casting, che è stato un lavoro, un processo lungo.” “Un tentativo meraviglioso di dare un'interpretazione storica e realistica di una leggenda che tutti conosciamo, cercando di offrire allo spettatore delle chiavi di lettura più plausibili, diciamo, della leggenda stessa.” La serie girata in protolatino andrà in onda prossimamente su Sky.

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