Sulle tracce del genio Modì che moriva 100 anni fa

24 gen 2020

Il 24 gennaio di cento anni fa moriva a Parigi Amedeo Modigliani. Modì a Montparnasse, Dedo a Livorno. Nacque in questa cucina in un palazzo di fine 800, famiglia ebraica e borghese. Nella sua casa natale l'omaggio di tanti artisti contemporanei e sebbene non ci siano opere, ma solo suggestioni, i fan accorrono da tutto il mondo. C’è chi bacia il pavimento, chi si commuove, come se fosse la casa di una rockstar. Artista fra i più quotati, quello più imitato, bello per sempre, come capita a chi muore in gioventù. Livorno lo ricorda con una mostra e qui si scopre la sua formazione. Il genio ribelle era un bravo studente. Il suo 9 in francese gli sarà servito nella vita, ma come capita anche ai migliori in quinta ginnasio un inciampo. La malattia che l'ha ucciso, la tubercolosi, a 35 anni, si era riaffacciata e quel 4 in greco rischiò di compromettere l'anno scolastico. Questo un po’ a consolazione dei nostri studenti, che ovviamente in questo percorso di studi hanno sempre, incontrano sempre delle difficoltà fisiologiche. La professoressa Monaco ha cercato negli archivi della scuola le pagelle, i compiti e i registri. L’ha fatto per curiosità e orgoglio. I voti costituiscono il materiale per una speciale lezione. Insegnano che anche un grande genio ogni tanto inciampava, che si può cadere e poi che tutto sommato anche un genio è stato un ragazzo.

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