Dopo essere stata, tra l'altro, moglie del boss in "Pulp Fiction", dama dell'Ottocento in "Bel Ami", vendicativa in "Kill Bill", Uma Thurman, la musa di Quentin Tarantino, si è reinventata attrice horror in un film che è già un cult. Si tratta di "Dark Hall" in questi giorni nelle sale italiane, titolo che la vede nei panni dell'eccentrica Madame Duret, preside dai modi glaciali della Blackwood Boarding School, un luogo inquietante, isolato e pieno di segreti che, a poco a poco, svelerà agli occhi spaventati, ma curiosi, delle giovani criminali che lo abitano, i misteri che nasconde. Ashley? Ashley. Ehi, svegliati! Ashley, svegliati. La preside Duret Thurman costringe tutte, con i suoi modi criptici e le sue regole ferree, a noiose lezioni, senza alcuna possibilità di usare i cellulari, né di uscire. Questa casa ha qualcosa che non va. Izzy! Cara ragazza, nessuno sopravvive a questo posto. Diretto da Rosario Cortés, il regista di "Buried - Sepolto" "Dark Hall" restituisce a Uma il suo lato migliore rendendola regina dell'estate periodo d'elezione per i film di genere horror.























