VIDEO Roberto Bolle a Sky Tg24: Il laser? La danza si evolve

17 lug 2019

“Cos'ha il palco dell'Arena di Verona che gli altri teatri non hanno?” “E' un palco veramente speciale perché ha questa forma proprio di arena e noi siamo quasi come dei gladiatori all'interno di quest'arena, circondati dal pubblico. Il pubblico arriva anche ai nostri lati, quindi siamo immersi in quest'energia, in questa forza del pubblico e il pubblico lo dimostra con grande entusiasmo, perché quella che ogni anno viviamo qui all'arena è un po' come una festa, è un po' come un tributo, per me e per tutti gli altri danzatori che con me si esibiscono su questo palcoscenico.” “A che cosa può portare la tecnologia a un balletto?” “Beh, la tecnologia secondo me è molto importante in quanto può veramente portare la danza classica nella contemporaneità, quindi è quel valore aggiunto visivo che imprime una grande forza, per cui la danza, che è un'arte comunque un po' distante e un po' raffinata, può arrivare a un pubblico molto vasto, può veramente riuscire a parlare a tutti. Diciamo che si possono usare tanti mezzi, uno è sicuramente quello di portare artisti di alta qualità, coreografie di alta qualità, ma la tecnologia è un aiuto in più! È per questo che ogni volta cerco qualche escamotage tecnologico proprio per donare al pubblico qualcosa di più, ma anche per me per sperimentare, per continuare in questo percorso di ricerca in cui la danza si può evolvere, non è mai la stessa, ma guarda sempre al futuro.” “Il primo Bolle and Friends risale più o meno al 2000, forse l'anno prossimo festeggerà i 20 anni, stai pensando a qualcosa?” “Sono quasi vent'anni che ho iniziato quest'avventura del Bolle and Friends a portare la danza in maniera molto libera, come piace a me, in giro nei teatri più piccoli o più grandi come l'arena. Sì, è un bel numero, sarà un bel anniversario! Non ho ancora pensato a nulla, in realtà, però una festa come questa dell'arena per me è già tantissimo! Poi quest'anno sono due spettacoli qui a Verona, in questo luogo magico e devo dire che questo per me è il regalo più bello!” “Hai ballato da poco per l'ultima volta all'American Ballet Theatre, che cosa ti mancherà?” “Beh, l'American Ballet Theatre è un pezzo del mio cuore perché è una compagnia con la quale sono cresciuto molto, mi hanno dato molto, ho fatto una grandissima esperienza ed è un modo di lavoro completamente diverso da quello che si vive nel resto del mondo, anche molto più duro perché ci sono pochissime prove e c'è anche molta competizione, quindi è una parte di me importante quella, però porto dietro un bagaglio di esperienza e di emozioni impagabile!” “Da una parte all'altra del mondo, ti vedremo a Tokyo con la Ferri.” “Chiuderò questa stagione molto, molto bella, quindi sono contento di celebrare questa stagione proprio con Marguerite and Armand con la grande Alessandra e nel futuro chi lo sa, lei è un'artista straordinaria, magari anche qua un Romeo e Giulietta non sarebbe male!”.

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