Woody Allen, 85 anni di un irresistibile osservatore sociale

01 dic 2020

Lei dice che mi traggono donne che mi faranno del male. Anche Rifkin's Festival, il nuovo film di Woody Allen è in attesa di uscire in sala. Il cineasta newyorkese che compie 85 anni lo ha diretto senza recitare, ma nei suoi film c'è sempre qualcosa di lui. Milioni di libri scritti su ogni concepibile argomento da tutte queste grandi menti e alla fine nessuno di loro sa niente più di me sui grandi misteri della vita. Il cinema di Woody Allen gira intorno alle domande fondamentali, i suoi personaggi sono nevrotici, timidi, mascherati dietro al cinismo, raffinati, sarcastici, fragili. Ai libri Allen ha affidato una biografia dove nega i fondamenti delle accuse di pedofilia nate nella sua stessa famiglia. Vai dallo psichiatra? Si, da soli 15 anni. Gli concedo un altro anno poi vado a Lourdes. Il suo non è un pubblico di massa, ma è fedele, anche quando esce dalla sala insoddisfatto, ama le sue battute fulminanti, le storie pungenti, il suo inseguire il rapporto con le donne. Hai sposato un uomo in gamba, io come quoziente di intelligenza ho 150, 160. Calcoli in euro, in dollari è molto meno. Leo Gullotta è il suo doppiatore italiano. Prima era un battutista, poi tutto questo si è evoluto in lui, ha sentito la necessità di raccontare il cinema attraverso l'ironia senz'altro, ma attraverso anche un'analisi sociale non a caso i suoi film sono molto amati in Europa, un po' meno in America. Ragazzi! Questa è davvero una grande città.

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